La colazione di Marco

La colazione di Marco

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Marco si sveglia alle sette di mattina. È ancora stanco, ma apre gli occhi lentamente. La luce entra dalla finestra e illumina la stanza. Marco sbadiglia e guarda l’orologio. “Oh no! È già tardi!” pensa.

Si alza in fretta, prende i vestiti e si veste. Prima mette i pantaloni, poi la maglietta, poi le scarpe. Non pettina i capelli, non ha tempo. Corre in cucina, perché ha fame.

In cucina apre il frigorifero. Dentro vede una bottiglia di latte, un pezzo di formaggio e una mela. Ma non vede il pane. Marco ama il pane. Ogni mattina mangia pane con marmellata. Ma oggi non c’è.

“Hmm… niente pane,” dice Marco. “Come faccio senza pane?” Guarda in alto, guarda in basso, guarda nel forno. Niente pane.

Allora prende la mela. È rossa e un po’ piccola. La lava con l’acqua fredda e poi morde: crunch! La mela è dolce e fresca. Marco sorride. “Va bene,” dice. “Oggi la mela è la mia colazione.”

Dopo, Marco prende il latte. Versa il latte in un bicchiere grande e beve piano. Il latte è freddo e buono. Ora Marco non ha più fame. Si sente meglio.

Ma Marco pensa ancora al pane. Domani deve comprare il pane. “Sì, domani vado al supermercato,” dice a voce alta.

Prende lo zaino e mette dentro i libri. Apre la porta e cammina verso la scuola. Il sole splende, l’aria è fresca. Per strada vede una panetteria. L’odore del pane caldo esce dalla porta. Marco si ferma. “Mmm, pane fresco!” dice.

Entra e guarda i panini e le baguette. Hanno crosta dorata e profumano di burro. Marco pensa: “Se compro il pane adesso, non arriverò in ritardo a scuola?” Guarda l’orologio: sono le sette e quarantacinque. La scuola inizia alle otto. “Ho tempo!” dice.

Compra un panino piccolo e lo mette nello zaino. “Per domani,” pensa. Poi sorride e cammina di nuovo verso la scuola.

Arriva davanti alla scuola. Ci sono già molti studenti. Alcuni parlano, altri mangiano. Marco si siede vicino a un amico.

“Ciao, Marco,” dice l’amico. “Hai fatto colazione?” “Sì, ho mangiato una mela e ho bevuto latte.” “Solo quello?” chiede l’amico. “Eh, oggi non c’era pane,” risponde Marco. “Che peccato! Io ho pane e marmellata,” dice l’amico, e gli mostra un grande panino.

Marco ride. “Non importa, ho già comprato il pane per domani.” “Bravo! Allora domani sei felice,” dice l’amico.

La campanella suona. Tutti entrano in classe. Marco pensa ancora al pane, ma è tranquillo. Sa che domani mattina avrà una colazione perfetta: pane, marmellata, latte… e forse anche una mela.